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Il Letto |
Alzarsi dalla parte opposta a quella da cui ci si è coricati, porta sfortuna.
Nell’alzarsi si deve appoggiare per primo il piede destro.
Mettere il cappello sul letto porta sfortuna.
Il letto va sistemato in direzione est-ovest, come il moto del sole nel cielo. |
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Anniversari di matrimonio
Oggi si celebrano solo le nozze d’argento
e le nozze d’oro,
ma una volta c’era un memoriale da rispettare
che prevedeva per vari anniversari
un regalo della materia qui elencata.
Potrebbe funzionare anche oggi?
Anniversario
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Nome nozze
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Cotone |
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Carta |
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Stagno |
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Lino |
5 |
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Legno |
6 |
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Cuoio |
7 |
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Lana |
10 |
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Bronzo |
12 |
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Seta |
13 |
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Pizzo |
14 |
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Avorio |
15 |
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Cristallo |
20 |
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Porcellana |
25 |
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Argento |
30 |
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Perla |
35 |
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Corallo |
40 |
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Rubino |
50 |
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Oro |
60 |
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Diamante |
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Quadrifoglio
E’ fra i più noti portafortuna.
Ne gode chi lo trova,
specialmente se ne fa dono ad un altro.
La prima foglia attira la fortuna
La seconda attira la ricchezza
La terza attira un amante fedele
La quarta attira la salute |
Sale
Poiché viene usato per conservare il cibo è simbolo di vita e di incorruttibilità.
Un tempo era così importante che veniva usato come denaro
e dal sale deriva la parola “ salario” e il detto “pagare un prezzo salato”.
Porta disgrazia versare il sale, ma si può ovviare gettandone un pizzico dietro la spalla sinistra.
Questa pratica, ancora molto in uso, deriva dalla credenza che in questo modo accechi il diavolo.
Porta male salare il cibo da soli perché il sale rappresenta l’amicizia.
Troppo sale nel cibo significa che la cuoca è innamorata.
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Parrocchia di Piumazzo |
Festa di San Giacomo patrono
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Domenica 22 luglio - ore 17 |
Vespri solenni di San Giacomo

Lunedi 23 luglio - ore 21
Illustrazione di opere d’arte della antica chiesa
di Piumazzo, esposte al pubblico per la prima volta.
La chiesa e l’ospitale di Piumazzo nei pellegrinaggi medievali -
con proiezione di diapositive.A cura di Giovanni Santunione e Tampieri Stefano
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Mercoledi 25 luglio - Ore 20
Messa Solenne
Con i pellegrini diretti a San Giacomo di Compostella
Proiezione delle attività della parrocchia
a cura di Viller Comellini
Mostra degli antichi artigiani di Piumazzo
Consegna delle targa al merito
Mostra degli artisti locali e dell’estate ragazzi
Rinfresco gratuito con cocomero, melone, dolci e quanto dai cittadini - Si invita a contribuire
Intrattenimento musicale di Ciro e Meris
Palio cittadino – Rocca sfida Torre – calcio e basket |
Piumazzo - lunedi 23 luglio ore 21 - presso l’oratorio
Presentazione dell’argomento, illustrato con diapositive
La chiesa di San Giacomo di Piumazzo e l’ospitale
nella viabilità e nei pellegrinaggi medioevali
a cura di Giovanni Santunione
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Per comprendere la grande importanza dei nostri luoghi nella storia del Medioevo occorre riferirsi ad un argomento del libro - Viaggiando per le antiche strade.
Dopo le invasioni barbariche il nostro territorio, al pari di tutta l’Italia, era soggetto ad una immensa devastazione ed in particolare era interrotto il collegamento con la Toscana, e quindi con Roma, che si svolgeva lungo la via Cassiola, che valicava gli appennini al passo della Calanca, nei pressi di Croce Arcana.
Agli inizi del sesto secolo d.C. i Longobardi stabilirono i confini con i Bizantini fra il Panaro e il Samoggia e iniziò la rinascita ad opera dei monaci di San Colombano che aveva convertito quel popolo al Cristianesimo. |
Oggi sono riconoscibili i punti cardine di questa collocazione negli oratori di San Colombano a Fanano, Zappolino e Piumazzo, che appare il meglio conservato.
Nell’anno 749 d.C. il longobardo Sant’Anselmo prese possesso della terra di Ospitale, con l’intento di riaprire le comunicazioni con la Toscana, dando, per l’appunto, ospitalità ai viandanti, e nel 752 d.C. fondò l’abbazia di Nonantola che operò le bonifiche e propiziò la ripresa economica di tutto il territorio
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Sulla direttrice degli oratori e degli ospitali di San Colombano fu riaperta la via Cassiola che, con riferimento al collegamento con Roma, fu chiamata via Romea.
Dopo l’anno Mille, giunse la notizia che erano stati ritrovati i resti dell’apostolo Giacomo il Maggiore a Compostella, nei pressi dell’Oceano Atlantico e prese l’avvio il più grande pellegrinaggio del Medioevo, che raggiungeva Compostella superando i Pirenei, dopo avere attraversato la Francia, e la nostra via fu chiamata Francigena.
Di una chiesa di San Giacomo, nelle vicinanze del castello di San Colombano, si ha notizia fin da quei tempi e si apprende che fu trasferita all’interno del castello di Piumazzo non appena fu costruito dai bolognesi nel 1203. |
Di quei tempi e di quegli avvenimenti ci sono
rimaste tante testimonianze.
- Le immagini della chiesa primitiva e del
campanile a torre di stile romanico.
- I dipinti della chiesa: conversione e martirio
di San Giacomo di G. Gandolfi e scuola veneta.
veneta del seicento.
- Il bassorilievo del seicento sull’altare ripreso
dal dipinto di Calvaert del quale è visibile copia.
In essi appaiono le cappe sante sulle vesti di
San Giacomo pellegrino, che sono il simbolo e la prova
della meta raggiunta.
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Tutto ciò sarà presentano nella nostra serata con ricchezza di particolari,
e sono lieto di anticipare il ritrovamento di una nuova immagine riportata sopra; è il |
TIMBRO DELLA CHIESA DI SAN GIACOMO DI PIUMAZZO – ANNO 1819
con l’immagine di un pellegrino con le cappe sante
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